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Cocaina
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La mwdacocaina (mwdqbenzoilmetilecgonina) è un alcaloide tropanico isolato per la prima volta dalle foglie di mwdgmwdwErythroxylum coca, una pianta originaria di alcune regioni del Sudamerica, che agisce come potente stimolante del mweasistema nervoso centrale, mweqvasocostrittore ed mweganestetico.
Quando utilizzata per scopi ricreativi, si presenta comunemente sotto forma di polvere da inalare o cristalli che vengono vaporizzati. Tale metodo di assunzione determina un rapido assorbimento ed effetti psicoattivi pronunciati che comprendono euforia, eccitazione, stimolazione psicofisicacite-ref-2-2-0[2] ma anche dipendenza,cite-ref-1-3-0[3] agitazione, perdita di contatto con la realtà e numerosi effetti collaterali.cite-ref-3-4-0[4]
È una sostanza classificata come mwjgdroga illecita dalla mwjwConvenzione Unica sugli Stupefacenti delle Nazioni Unite. È uno degli stupefacenti più diffusi ed utilizzati al mondo, al secondo posto dopo la mwkacannabis.cite-ref-5[5] La produzione, il commercio e l'utilizzo sono la causa di fenomeni criminali, economici e di salute pubblica che hanno ripercussioni a livello globale.
Contents
• Storia
• Overdose
• Note
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Storia
Le mwmafoglie di coca sono state usate per secoli dalle popolazioni del mwmqSud America come mwmgtonico, contro la fame e come anestetico, specie nel corso di rituali religiosi che prevedevano pratiche sacrificali; una di queste consisteva nella trapanazione di sezioni di cranio, e una mistura di foglie di coca e saliva era usata come anestetico locale.
Quando gli spagnoli scoprirono le Americhe nel 1492, non impiegarono molto a riconoscere le proprietà delle foglie di coca, la cui vendita fu tassata; furono in breve tempo impiegate come tonico, anti-fame e anti-fatica per gli schiavi indios impiegati nelle nuove miniere di argento, portando alla diffusione della professione del mwnamwnqcocalero (coltivatore di coca).
L'isolamento del mwnwprincipio attivo dalle foglie (cocaina) avvenne nel 1859 da parte del farmacista tedesco mwoaAlbert Niemanncite-ref-6[6]; da allora è iniziato l'utilizzo moderno della cocaina, che venne commercializzata su larga scala dall'mwpqindustria farmaceutica tedesca mwpgMerck come mwpwantidepressivo e per il trattamento della mwqadipendenza da mwqqmorfina e mwqgalcol.cite-ref-7[7] Nel 1859 fu pubblicato un importante saggio "Sulle virtù igieniche e medicinali della coca e sugli alimenti nervosi in generale" da parte di mwrwPaolo Mantegazza, un noto scienziato dell'epoca, che ispirò il farmacista corso mwsaAngelo Mariani nella produzione del mwsqvin tonique Mariani (1862), un vino a base di mwswBarolo e foglie di coca (dove si raggiungeva una concentrazione di 150–300mwta mg/l di composto), e che per alcuni decenni ebbe una grande diffusione in tutta Europa, fino a quando non fu vietato nei primi del mwtqXX secolo. Nel 1886, ad Atlanta, il medico e farmacista mwtgJohn Stith Pemberton brevettò la formula di un tonico a base di mwtwdamiana e mwuanoci di cola "per signore, e [per] tutti quelli il cui lavoro sedentario provoca prostrazione nervosa", che darà poi origine, nella mistura senza cocaina, alla mwuqCoca-Cola.
La sua popolarità crebbe ulteriormente nell'era vittoriana, dove viene nominata anche in diverse opere letterarie (come mwuwSherlock Holmes che s'inietta cocaina per ovviare alla noia e all'inoperosità del suo intelletto in assenza di casi), e nei primi anni del Novecento, quando veniva venduta in alcune farmacie come tonico. mwvaSigmund Freud era solito utilizzarla (occasionalmente e in basse dosi) come antidepressivo, consigliandola anche ai suoi pazienti, ed annotò questa sua esperienza nel celebre saggio mwvqSulla cocaina (mwvg1884)cite-ref-8[8]cite-ref-9[9]cite-ref-10[10].
Negli mwzaanni venti, il consumo di cocaina si diffuse anche in mwzqItalia, come dimostrato dal successo del romanzo mwzgCocaina (mwzw1921) dello scrittore mwaaPitigrilli, ed infatti il poeta mwaqGabriele D'Annunziocite-ref-11[11] e il divo del cinema mwbgOsvaldo Valenticite-ref-12[12] furono noti cocainomani. Durante la mwcwseconda guerra mondiale è stata fornita all'elite del mwdaregime nazista al potere come stimolante.cite-ref-13[13]
Di fronte agli effetti nocivi della sostanza che inducevano alla dipendenza, gli mwegStati Uniti d'America la misero al bando nel mwew1914 mentre solo nel mwfa1920 fu vietata anche in mwfqGermania.cite-ref-14[14] Nonostante fosse proibita, a cavallo tra le due guerre mondiali e nel mwggsecondo dopoguerra, divenne la droga preferita dei musicisti mwgwjazz e degli attori di mwhaHollywood.cite-ref-610-15-0[15] Negli mwiqanni ottanta divenne anche la droga prediletta dai cosiddetti "mwigyuppies" e conquistò ben presto il mercato illegale della droga nordamericano e dell’mwiwEuropa occidentale, uscendo dalla stretta cerchia di consumatori in cui era rimasta confinata fino ad allora. Ciò fu possibile grazie a un'aggressiva politica di "mwjamarketing" dei mwjqcartelli sudamericani della droga, i quali monopolizzarono interamente la produzione e la distribuzione mondiale di cocaina ed abbassarono i prezzi di vendita della sostanza (fu addirittura "lanciata" la sua variante economica, il mwjgcrack, cristalli di cocaina da fumare, che fu protagonista di una vera e propria mwkaepidemia negli Stati Uniti tra il 1984 e il 1990), arrivando, con gli ingenti proventi del narcotraffico, a condizionare l'equilibrio mwkqgeopolitico dell'intero continente, come avvenne nel caso del cosiddetto "mwkgGolpe della cocaina" messo in atto in mwkwBolivia nel mwla1980 dal generale mwlqLuis García Meza Tejada o nel caso dell'indiscriminata campagna di attentati dinamitardi ed omicidi portata avanti dal mwlgCartello di Medellín in mwlwColombia nel corso degli anni ottanta.cite-ref-16[16]cite-ref-17[17]cite-ref-18[18]cite-ref-19[19]
Oggi è uno dei più diffusi stupefacenti, acquistando spesso l'immagine di uno "status sociale" (anche per via del suo costo elevato), conoscendo un aumento nei primi mwqwanni '90 e poi nei primi mwraanni 2000 specie in Europa, dove è diventata una delle prime droghe di consumo, mentre in mwrqNord America il consumo è contestualmente calato.cite-ref-20[20] È una sostanza controllata e illegale (con l’eccezione di qualche uso medico) che viene venduta in strada sotto forma di polvere con una purezza del 5-50 %cite-ref-21[21].
Il suo nome deriva dal termine mwuqquechua (lingua indios) mwugchuca col suffisso "-ina"; tale suffisso sarà poi utilizzato comunemente per indicare gli mwuwanestetici di sintesi.
Farmacologia
Meccanismo di azione
La cocaina agisce principalmente come inibitore del recupero delle monoamine (mwyadopamina in primis ma anche mwyqserotonina e mwygnoradrenalina), ciò provoca un loro aumento di concentrazione a livello cerebrale che è causa dei suoi effetti psicoattivi (il rapporto di potenza di inibizione delle monoamine nel cervello di ratti è circa serotonina:dopamina= 2:3, serotonina:norepinefrina= 2:5). Agisce inoltre come antagonista dei canali del sodio (in analogia ad altri anestetici) e a ciò sono dovute le sue proprietà anestetiche.cite-ref-22[22]
Si è vista interagire anche con i recettori 5-HT3 e 5-HT2 della serotonina, in particolare l'antagonismo ai primi e l’agonismo ai secondi sembrano essere coinvolti nella disinibizione motoria; i recettori sigmacite-ref-23[23] su cui agisce da agonista (e che sembra giocare un ruolo nella immunosoppressione indotta dalla sostanza) ma anche i recettori NMDA e i D1 e D2 della dopamina.cite-ref-24[24]cite-ref-25[25]
L'effetto farmacologico maggiore e meglio caratterizzato a livello del mw3qsistema nervoso centrale (SNC) è quello di bloccare la ricaptazione della mw3gdopamina da parte del terminale presinaptico dopo che questa è stata immessa nella fessura intersinaptica; la rimozione della mw3wdopamina dal terminale sinaptico avviene, di norma, per mezzo delle cosiddette mw4aproteine di trasporto (Dopamine Active Transporter, DAT) che trasportano il mw4qneurotrasmettitore dall'esterno all'interno del mw4gneurone presinaptico. Il risultato è un aumento della quantità di dopamina (e delle altre monoamine per mezzo del blocco delle attività dei rispettivi trasportatori) a livello delle terminazioni dei neuroni dopaminergici del SNC. In particolare, si assiste a un aumento di dopamina nelle mw4wsinapsi fra le terminazioni dei neuroni che proiettano dall'area tegmentale ventrale e i neuroni del nucleo accumbens e della corteccia prefrontale mediale.cite-ref-26[26]cite-ref-27[27]
L'inibizione cronica dei processi di recupero provoca, specie nel lungo termine, l'esaurimento delle riserve di mw7qneurotrasmettitore del neurone presinaptico, causando una sorta di affaticamento, che altera la normale risposta fisiologica dei circuiti cerebrali.cite-ref-28[28] Tutti questi meccanismi portano a una serie di adattamenti nella struttura e nella chimica del cervello che sono responsabili degli effetti di astinenza, tolleranza ed effetti collaterali post acuti (sintomi cognitivi e psichiatrici che includono ma non si limitano a mw8gdepressione e mw8wansia).cite-ref-29[29]cite-ref-30[30] Questi meccanismi includono tra gli altri il fenomeno della tolleranza inversa, un fenomeno di up-regulation che aumenta la quantità di recettori per la dopamina postsinaptici: la conseguenza è l'aumento di sensibilità del sistema con aumento degli effetti psicotropi positivi e negativi della cocaina. Il mw-acraving da cocaina (ricerca ossessiva della sostanza) è invece indotto dal desiderio di evitare le crisi d'astinenza e dalla diminuzione della normale capacità di provare piacere legata ai mw-qsistemi di ricompensa.
In farmacologia la cocaina è anche considerata un anestetico locale, ottimo per l'mw-wanestesia delle mucose e delle vie aeree superiori. Agisce inoltre come potente vasocostrittore diminuendo i sanguinamenti nel corso di interventi chirurgici. Il suo uso in campo anestesiologico è stato tuttavia fortemente ridotto, a favore di derivati sintetici con effetti sistemici e psicotropi irrilevanti come la mwaqanovocaina.
Effetti indotti e collaterali
A breve termine
Gli effetti neurologici possono includere la perdita di contatto con la realtà, accompagnata da un'intensa sensazione di felicità o agitazione.cite-ref-2-2-2[2] Altri sintomi sono l'aumento della vigilanza, sensazioni di benessere ed mwarueuforia, maggiore energia e infaticabilità, distorsione cognitiva e delle capacità recettive, accentuazione della reattività fisica e mentale, sensazione di aumento delle percezioni e incremento della mwarylibido.cite-ref-32[32] I sintomi fisici sono mwarsbattito cardiaco accelerato, aumentata sudorazione e dilatazione delle pupille.cite-ref-2-2-3[2] A livello cardiocircolatorio si presentano anche mwasatachicardia, aumento della contrattilità del mwaseventricolo sinistro e della mwasipressione arteriosa, con incremento della produzione di mwasmadrenalina ed mwasqendotelina e diminuzione di quella di mwasuossido nitrico con possibile vasospasmo delle coronarie.
Fisicamente può portare a mwascvasocostrizione e mwasganestesia locale, specialmente a livello della mucosa nasale e orale (da cui l'uso passato in odontoiatria); induce inoltre le cellule dei tessuti ad mwaskapoptosi cellulare incontrollata. Se assunta inoltre a livello nasale, essa si fissa all'interno delle fosse nasali formando croste, spesso associate a riniti e infiammazioni della mucosa; Dosi elevate possono far aumentare in modo massiccio la mwasopressione sanguigna o la mwasstemperatura corporea.cite-ref-3-4-1[4]
A lungo termine
L'utilizzo prolungato crea una dipendenza psichica estremamente elevata, che può manifestarsi con importanti crisi d'astinenza. Le manifestazioni neuropsichiatriche possono risultare in irritabilità, mwatisindromi depressive, mwatmstati d'ansia, e mwatqparanoia. A seguito di dosi ripetute si può avere stanchezza fisica e una ridotta capacità di provare piacere.cite-ref-1-3-1[3] Può portare inoltre a mwatkdisfunzione erettile con calo della mwatolibido e mwatsoligospermia.
Altri effetti collaterali includono fame insaziabile, dolori, insonnia o letargia e naso che cola in maniera persistente. La mwat0depressione e gli istinti suicidi si sviluppano in utenti che fanno uso di dosi massicce. Tutti questi effetti contribuiscono all'aumento della mwat4tolleranza, richiedendo un dosaggio sempre maggiore per ottenere lo stesso effetto.cite-ref-33[33]
Gli effetti collaterali fisici del fumo cronico di cocaina includono tosse con sangue, mwauqbroncospasmo, prurito, febbre, infiltrati alveolari diffusi senza versamenti, mwauueosinofilia polmonare e sistemica, dolore toracico, trauma polmonare, mal di gola, asma, voce rauca, mwauydispnea e una sindrome dolorosa, simile all'influenza.
L'uso cronico espone inoltre ad aumentato rischio di mwaugaterosclerosi, mwauktrombosi da aumento dell'aggregabilità piastrinica, mwauoinfarto miocardico, mwausictus, mwauwipertensione arteriosa e mwau0deficit del sistema immunitario.cite-ref-34[34]cite-ref-35[35] La cocaina può aumentare notevolmente il rischio di sviluppare mwavymalattie autoimmuni o del tessuto connettivo rare come il mwavclupus, la mwavgsindrome di Goodpasture, la mwavkvasculite, la mwavoglomerulonefrite, la mwavssindrome di Stevens-Johnson e altre malattie.cite-ref-36[36]cite-ref-37[37]cite-ref-38[38] Può anche causare una vasta gamma di malattie renali e mwawginsufficienza renale.cite-ref-39[39]cite-ref-40[40]
Inoltre, una volta svaniti gli effetti, lo stop della vasocostrizione a livello nasale causa sanguinamento, con conseguente otturazione delle vie nasali; qualora il soggetto provasse a eliminare tali croste, l'anestesia dovuta alla sostanza gli permetterebbe di danneggiare pesantemente i tessuti nasali mediante l'uso di oggetti anche taglienti, che non cicatrizzerebbero per via della diffusa apoptosi.
L'assunzione per inalazione può portare a gravi danni della mwaxmmucosa nasale causati dall'apoptosi incontrollata, inducendo nei casi più gravi alla distruzione più o meno diffusa di cartilagini o tessuto osseo, interessante sia la parte interna del naso (mwaxqsetto, mwaxupalato molle e duro, etc.) sia le strutture del naso esterno, con distruzione della punta nasale o collasso del dorso del mwaxynaso.cite-ref-41[41] Sebbene sia il setto nasale a essere più frequentemente danneggiato dall'utilizzo di cocaina per via inalatoria, i danni possono coinvolgere - via via meno frequentemente - parete laterale del naso (seno mwaxsmascellare e mwaxwturbinato inferiore), palato duro e molle, mwax0etmoide e, nei casi più gravi, arrivare sino alle strutture del neurocranio (mwax4orbita e mwax8base cranica).cite-ref-42[42] Le lesioni indotte dalla cocaina a livello endonasale vengono indicate con l'acronimo inglese CIMDL (cocaine-induced midline destructive lesions, ovvero lesioni distruttive della linea mediana indotte da cocaina)cite-ref-43[43].
Overdose
Un uso eccessivo o prolungato di cocaina può causare prurito, formicolio, battito cardiaco accelerato, mwaysallucinazioni e deliri mwaywparanoici.cite-ref-0-44-0[44] Dopo l'assunzione di un dosaggio eccessivo, si osservano tremori, convulsioni e aumento della temperatura corporea.cite-ref-45[45] L'overdose può causare un aumento anomalo della temperatura corporea, un marcato aumento della mwazupressione arteriosa, anomalie nel mwazyritmo cardiaco, e la morte.cite-ref-0-44-1[44]cite-ref-46[46] La morte può sopraggiungere per mwaz8infarto miocardico acuto o blocco respiratorio conseguente a paralisi muscolare, a causa dell'effetto bloccante della cocaina sui mwaaacanali del sodio cardiaci. Possono verificarsi anche ansia, paranoia e irrequietezza, specialmente nel post assunzione.
Gravidanza
La cocaina ha una serie di effetti deleteri durante la mwaamgravidanza. Le donne che fanno uso di cocaina durante la gravidanza hanno un rischio elevato di distacco della placenta, una condizione in cui la placenta si stacca dall'utero e provoca sanguinamento.cite-ref-47[47] A causa dei suoi effetti mwaagvasocostrittori e mwaakipertensivi, aumenta anche a rischio di mwaaoictus emorragico e mwaasinfarto miocardico. La cocaina è anche mwaawteratogena, il che significa che può causare difetti alla nascita e malformazioni fetali. L'esposizione in utero alla cocaina è associata ad anomalie comportamentali, deterioramento cognitivo, malformazioni cardiovascolari, restrizione della crescita intrauterina, mwaa0parto pretermine, malformazioni del tratto urinario, mwaa4labbro leporino e mwaa8palatoschisi.cite-ref-48[48]
Controindicazioni
Alcuni studi raccomandano cautela nella somministrazione di cocaina in pazienti affetti da mwabymwabcmiastenia gravis o da mwabgmwabkporfiria.cite-ref-49[49]
Combinazione con altre sostanze
Le combinazioni più conosciute sono principalmente tre:
• mwaciCocaina e alcool
Le carbossilesterasi, gli enzimi che in presenza di sola cocaina produrrebbero metaboliti inattivi per idrolisi, reagiscono diversamente in presenza di etanolo, in quanto una porzione di cocaina subisce transesterificazione con l'etanolo formando mwacqcocaetilene. Il cocaetilene ha effetti simili a quelli della cocaina. Gli effetti si manifestano più velocemente e persistono per più tempo, e la tossicità a carico del SNC, del cuore e del fegato è più elevata. L'mwacualcool rende più difficile controllare i risvolti prettamente psicotropi della sostanza (come ansia, fobia e aggressività).
• mwacgCocaina ed eroina (speedball)
L'assunzione di cocaina combinata all'mwacoeroina è ricercata dal consumatore poiché migliora la fase di down della coca e consente di essere più energici e reattivi durante l'effetto dell'eroina, ma aumenta enormemente il rischio di blocco respiratorio e collasso cardiocircolatorio. Un'overdose di speedball causò la morte dell'attore statunitense mwacsJohn Belushi il 5 marzo 1982 a Los Angeles.
• mwac4Cocaina e polvere da sparo (brown-brown)
Il mwadaBrown-brown sarebbe un mix di cocaina in polvere e mwadepolvere da sparo ottenuta generalmente dallo svuotamento di cartucce. Il consumo avverrebbe tramite inalazione, ma l'aggiunta di polvere da sparo genererebbe fumi estremamente irritanti e servirebbe soprattutto a dare al gesto un'aura d'asprezza.
La cocaina può inoltre avere pericolose interazioni quando l'assunzione avviene in concomitanza di terapie medico-farmacologiche di qualsiasi tipo. Ad esempio, assumere cocaina insieme con inibitori della ricaptazione della serotonina pone un notevole rischio di mwadmsindrome serotoninergica.
Modalità di assunzione
Masticazione delle foglie di coca
Al contrario di quanto si pensi comunemente, il consumo di foglie di coca tramite masticazione non produce nessun effetto importante sul comportamento. Infatti l'uso delle foglie per la masticazione è legale nei paesi andini. La popolazione delle Ande è irritata dal fatto che gli stranieri considerino le semplici foglie di coca come una sostanza stupefacente, in quanto l'assorbimento sublinguale diluisce molto l'assorbimento nel tempo. Se assunta in questo modo, i suoi effetti sono più o meno indistinguibili da altri stimolanti, come la caffeina.
Inalazione della cocaina in polvere
È il metodo di gran lunga più diffuso nella società occidentale, descritto peraltro da una variegata iconografia cinematografica e letteraria. La cocaina in polvere viene disposta su una superficie liscia, allineata in strisce quindi, attraverso inalatori o cannucce (è uso diffuso l'utilizzo di banconote arrotolate) viene inalata. Gli effetti sono pronunciati e durano da 20 minuti circa a qualche ora (in base alla quantità e alla purezza della sostanza assunta). L'assorbimento nel mwadssangue avviene attraverso la mwadwmucosa nasale, consentendo a eventuali agenti patogeni, se presenti, di infettare l'utilizzatore.
Aspirazione dei fumi di freebase e crack
• Per mwaeqmwaeufreebase si intende la forma "base" della cocaina cloridrato, è ovvero la trasformazione della cocaina in sali (solubile in acqua) nell'alcaloide base. Si ottiene dapprima dissolvendo la cocaina cloridrato in acqua. Una volta dissolta in acqua viene aggiunta mwaeyammoniaca (o una base forte) per eliminare protoni in eccesso. La soluzione ottenuta in questo modo, però, non è ancora libera da tagli. A questo proposito si aggiunge alla soluzione mwaecetere etilico in quanto il freebase è insolubile in acqua ma altamente solubile nell'etere etilico. Questo permette di separare la freebase dal taglio ottenendo quindi, dopo l'evaporazione dell'etere etilico, una freebase quasi del tutto priva di taglio. Preparare la mwaekfreebase è estremamente pericoloso, poiché sono possibili esplosioni o produzioni di fiamme e incendi. Con il termine freebase si indica, più in generale, ogni alcaloide nella sua forma base.
• Il mwaesmwaewcrack si ottiene mischiando le dovute dosi di cocaina cloridrato e una base, come il mwae0bicarbonato di sodio. Il crack è spesso usato più del freebase in quanto si salta un passaggio (eliminazione del taglio con etere) che ne rende meno pericolosa la preparazione.
Crack e freebase hanno effetti quasi istantanei e molto forti. Causano entrambi alta dipendenza psichica e fisica.
Iniezione endovenosa
Iniezione sottocutanea o intramuscolare
Permette un assorbimento più lento e quindi una durata maggiore degli effetti, evitando la tossicità di piccocite-ref-50[50]. Tuttavia tale modalità di somministrazione può causare mwafgnecrosi tissutale, sia a causa di sostanze contenute nel preparato somministrato, sia a causa di mwafkbatteri che possono contaminare la mwafosiringacite-ref-51[51].
Problemi legati all'uso e dipendenza
La cocaina causa forte dipendenza psichica in chi ne fa uso. Dopo gli effetti di carattere eccitatorio, infatti, il consumatore di cocaina si sente spossato, stanco e completamente senza energie. Questo lo spinge a ripetere l'assunzione della droga per rivivere il benessere. Tale appagamento viene ricercato sebbene gli effetti negativi a livello psichico, reversibili e non, siano di primaria importanza.
In relazione alla frequenza di assunzione e al contesto psico-ambientale, il soggetto dipendente dal consumo di cocaina modifica nel lungo termine e sempre più radicalmente la coscienza di sé e la percezione delle proprie azioni rispetto all'ambiente. Inoltre, a causa degli effetti della cocaina sia di tipo psicotropo sui freni inibitori, sia di tipo fisiologico sulla mwagclibido e sulla capacità erettile negli uomini.
La dipendenza da cocaina, erroneamente ritenuta solo di tipo psicologico, ha anche un importante substrato fisico legato al neuroadattamento del sistema nervoso centrale ai suoi effetti. Gli studi sull'animale mostrano inoltre che le somministrazioni ripetute di cocaina inducono una degenerazione delle sinapsi dei neuroni dopaminergici in una specifica area del cervello (fascicolo retroflesso), con ripercussioni di tipo psicopatologico (psicosi, alterazioni della gratificazione).cite-ref-52[52] Oltre a questi danni del cervello, l'atto di "sniffare" determina un danneggiamento progressivo dei tessuti interni e dei capillari del naso, con riduzione notevole della capacità olfattiva, può comportare frequenti perdite di sangue dal setto nasale, ulcere, perforazione delle cartilagini, con danni che possono portare alla necessità di interventi di mwag0chirurgia plastica. L'iperattivazione dell'apparato cardiovascolare, insieme con la vasocostrizione provocate dalla cocaina, sono causa di mwag4infarto e mwag8ictus.
La cocaina, però, produce soprattutto danni a livello psichico, il consumo prolungato, infatti, porta a una progressiva modificazione dei tratti della personalità in senso mwaheparanoideo: prevale il sospetto, l'irritabilità, la sensazione di trovarsi in un ambiente ostile fino, talvolta, al delirio paranoide. La cocaina, infatti, blocca il riassorbimento di mwahinoradrenalina e mwahmdopamina, causando un eccesso della disponibilità di queste sostanze eccitanti, che possono alterare il funzionamento del cervello facendo comparire disturbi spesso non distinguibili da quelli causati da una psicosi. Il cocainomane è convinto di essere spiato, perseguitato, il tono dell'umore è disforico, in certi casi presenta allucinazioni (tipica la percezione di cimici che corrono sulla pelle, le "mwahqcocaine bugs" o allucinazioni visive denominate "mwahubagliori della neve").
Frequenti sono gli mwahcattacchi di panico e uno stato di profonda depressione, che può durare anche alcune settimane. La reazione può essere influenzata da diversi fattori e, sebbene l'uso di questa droga porti quasi sempre a modificare il comportamento del consumatore, si possono notare casi in cui pur non verificandosi attacchi di depressione o di panico, si osserva un'accentuazione di tratti patologici del soggetto stesso.
La cocaina si distingue da altre sostanze psicotrope per l'elevata sensazione di adattamento che induce nel soggetto che l'assume ai ritmi di attività psico-fisica propri della società post-industriale e per il suo enorme grado di diffusione nelle società occidentali. Il traffico di questa sostanza costituisce una voce rilevante dell'economia globale.
Terapia disintossicante
L'intervenzione farmacologica per la tossicomania della cocaina ha due fasi: disintossicazione e mantenimento.
La disintossicazione dalla cocaina è praticamente senza rischio sia per chi è ricoverato in ospedale o non lo sia. La mwahwbromocriptina riesce a eliminare i sintomi di deprivazione e il desiderio quando viene somministrata per un periodo di sette giorni. La dose iniziale è: bromocriptina 0,5mwah0 mg tab 1/2 compressa ridotta per un periodo dai sette ai dieci giorni. Altri farmaci, come mwah4modafinil, mwah8desipramina o mwaiaamantadina possono essere usati in sostituzione o in combinazione con bromocriptina.
Dopo la disintossicazione il processo di recupero può essere aiutato da un regime farmacologico; mwaiiTopiramato 100mwaim mg tid po o mwaiqBupropione 150mwaiu mg bid po possono ridurre il desiderio per la cocaina sotto una base di assistenza. Per ridurre gli effetti causati da motivi psicologici o ambientali, mwaiybaclofene 25mwaic mg tid fino a 50mwaig mg tid è molto efficace.
Fattori predisponenti
Note
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Voci correlate
• mwbkoBenzoilecgonina
• mwbkwDroga
• mwbk4Narcotraffico
• mwblaStupefacente
• mwbliRiduzione del danno
• mwblqZoopsia
• mwblyCrack (stupefacente)
• mwblgIntossicazione da cocaina
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Collegamenti esterni
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